Aeroclub ad personam

I malumori riguardo all’emendamento alla Spending Review col quale il senatore Leoni si è fatto prorogare per un anno nel suo ruolo di commissario straordinario sono particolarmente diffusi, tanto che nei giorni scorsi la vicenda ha occupato le prime pagine di alcuni quotidiani nazionali, fino ad essere definita “oscena” da Sergio Rizzo sul Corriere della Sera (28 luglio). “Il leghista che ha inventato il volo perpetuo”, ha titolato invece Mattia Feltri su La Stampa, lo stesso giorno.

Le Federazioni Sportive Aeronautiche, firmatarie il presente documento, esprimono la loro più profonda indignazione e rammarico nell’apprendere la notizia che il Senatore Leoni ha provveduto ad inserire nel Disegno di Legge denominato “Spending Rewiew” un emendamento con il quale si auto rinnova per un ulteriore anno il mandato di Commissario Straordinario dell’Ente Pubblico Aero Club d’Italia.

Ricordiamo che il Senatore Leoni, già da oltre un anno e mezzo Commissario Straordinario dell’Ente, si è segnalato per essere stato incapace ad assolvere il mandato conferitogli, come deliberato dal Consiglio di Stato, per aver sprecato denaro pubblico nella gestione dell’ente, per aver compiuto atti che integrano l’abuso di potere, per aver distratto denaro pubblico compiendo azioni che sono state denunciate per peculato e truffa ai danni dello Stato. E’ osceno (come scrive in data 28 u.s. Sergio Rizzo sul Corriere della Sera) che sia egli stesso ad aver promosso un emendamento ad personam, inserito nottetempo dalla Commissione Bilancio del Senato nel al D.L.

Spending Review, auto-reiterandosi nel proprio mandato. Maggior rammarico suscita il fatto che la proroga dell’incarico di Commissario Straordinario sia inserita in un decreto che dovrebbe prevedere un risparmio di spesa. Anziché assolvere in fretta al proprio mandato e permettere l’insediamento del Consiglio di Amministrazione dell’Ente, che svolge gratuitamente le sue funzioni, viene reiterata per un ulteriore anno una carica che comporta compensi al Senatore Leoni così come previsto nel D.M. 17/12/2010 a firma del Ministro Matteoli.

Siamo costernati nell’assistere a logiche appartenenti al peggior utilizzo della politica esclusivamente diretta a favorire se stessi e al mantenimento della propria carica, in spregio ai principi di gestione democratica della cosa pubblica, e con l’aggravante che ciò sia posto all’interno di provvedimenti di un Governo tecnico che dovrebbe migliorare l’Italia e costituire un segnale di svolta all’esito del fallimento di un precedente Governo politico il cui Presidente più volte è stato censurato proprio sull’asserito presupposto di tutelare sé stesso con leggi “ad personam”. Quanto oggi denunciato è stato oggetto di ampia censura sui maggiori quotidiani nazionali quali ad esempio “Il fatto Quotidiano” e “La Stampa” che ieri ha pubblicato la notizia, addirittura, in prima pagina con autorevole articolo a firma di Mattia Feltri.

Le Federazioni Aeronautiche firmatarie chiedono fermamente che l’emendamento in questione venga immediatamente ritirato e che finalmente il Governo intervenga, come richiesto da autorevoli esponenti di entrambe le Camere del Parlamento, nominando un Commissario individuato in persona capace a svolgere il chiaro e semplice mandato, infruttuosamente ad oggi affidato al Senatore Leoni con D.M. 17/12/2010, al fine di cancellare questo inaccettabile vulnus alla serietà che dovrebbe contraddistinguere la sua azione.

“L’andamento di questa vicenda è perfettamente coerente col modo di operare caro a Leoni – commenta l’on. Enzo Raisi, di FLi, che più volte ha richiesto al Governo di entrare nel merito della questione . “Mi limito a sottolineare l’incompatibilità di un parlamentare con la direzione di un ente che fa capo a un ministero: non a caso, a suo tempo il presidente della camera Fini invitò deputati e senatori a smarcarsi da quest’ambiguità e Leoni rappresenta oggi un’eccezione. Teniamo anche presente che attualmente il suo incarico è scaduto, lui non ha il diritto di sedere su quella poltrona. Solo il Governo può risolvere la questione togliendogli l’incarico e rivolgo ancora una volta il mio appello al ministro Passera”.

A manifestare sconcerto per la vicenda anche il senatore radicale Marco Perduca. “Dopo che lo stesso Leoni mi aveva assicurato di aver fornito agli uffici i dettagli necessari per un’esaustiva risposta alla mia interrogazione, si scopre che proprio lui, invece di facilitare la risposta, nottetempo s’è fatto prorogare l’incarico di Commissario AeCI ancora per un anno. A questo punto è necessario fare piena chiarezza in tutte le sedi competenti, soprattutto per comprendere quale opportunità, o segreto, si celi dietro alla posizione di Commissario dell’Aero Club d’Italia”.

Ringhia invece l’avvocato Luca Biagi, già autore di una denuncia alla Corte dei Conti a carico di Leoni per peculato.
“Apprendo questa mattina (il 30 luglio, ndr) l’ennesimo scandalo: a parte il noto emendamento presentato dallo stesso Leoni, è comparso solo poche ore fa un decreto ministeriale del 18 luglio, secondo me retrodatato, che conferma il senatore nel ruolo di commissario per due mesi. Il che non ha senso, visto che di certo Leoni non potrà assolvere al suo incarico (cioè formulare un nuovo statuto dell’AeCI in conformità alla legge Brunetta, ndr) in soli sessanta giorni, non essendoci riuscito in oltre un anno (lo statuto recentemente presentato è stato bocciato dal Consiglio di Stato, ndr). Ma soprattutto – continua Biagi – amareggia la palese connivenza del Governo che non ha mai risposto alle interrogazioni parlamentari in merito alla questione, anzi ha omesso di verificare e di notificare all’autorità giudiziaria, atto dovuto ai sensi del codice penale. Per non parlare dell’incoerenza della Lega: Maroni non aveva ordinato ai suoi ‘via da tutte le poltrone Romane’? Perché ora sta zitto? A chi, nel Governo, fa comodo che Leoni stia lì? È molto triste – conclude Biagi – dover constatare quanto facilmente le leggi possano essere ignorate da chi ha il potere: l’articolo del 1954 con cui si istituì l’Aeroclub d’Italia sancisce che un eventuale commisariamento non possa durare più di un anno. Qui invece siamo arrivati a 28 mesi”.

Ovviamente negativo anche il giudizio di Antonio Borghesi, Italia dei Valori, già autore di due interrogazioni parlamentari a riguardo: “in una mi riferivo al palese contrasto della nomina di Leoni con la normativa vigente, nell’altra chiedevo conto di alcuni provvedimenti del senatore quantomeno singolari, ad esempio consulenze esterne ingiustificate. Voglio credere che il Governo, e in particolare il ministro delle infrastrutture e dei trasporti (cioè Corrado Passera, il cui intervento è già stato invocato da Raisi, ndr), faccia piena luce sulla vicenda e rimuova Leoni. In caso contrario, dovremmo porci delle domande”.

Comunicato ricevuto da Federazione Italiana Volo Libero – con alcune osservazioni tratte da VfrMagazine

Add a Comment