Come tornare sempre a casa

Seconda mini lezione. Ora che cominciate a divertirvi con decolli ed atterraggi sempre più perfetti e senza scossoni 15.-Cessna-FSX-Triden-popupè il momento di andare un po’ più lontano con la sicurezza di poter tornare a casa senza perdersi oppure se diventa buio o dovesse calare improvvisamente la visibilità.

Usiamo come al solito l’aeroporto di casa, nei prossimi articoli vi insegno a scaricarvi se esiste la versione più realistica possibile, ma questa volta come i veri piloti dobbiamo attrezzarci con le mappe aeroportuali.

Per prima cosa andiamo sul sito del patrono dei simmer italiani Antonio Golfari e dal menù download scegliamo mappe A/D, trovate l’aeroporto che utilizzerete come vostra base operativa per tutte le lezioni della scuola e scaricate il pdf che dovrete successivamente stampare,  raccogliere e conservare in bustine per averlo sempre a portata di mano.

Potrete notare che il pdf è composto di numerose pagine, esattamente uguali a quelle usate in aviazione generale, per ora noi utilizzeremo solo quella che mostra i parcheggi con le relative piazzole e quella che illustra le procedure di avvicinamento e atterraggio VOR.

In questa lezione cercheremo di tornare a casa dopo un decollo e un voletto di circa un oretta che dovrà riportarci allineati alla stessa pista dalla quale siamo partiti.

A titolo di esempio nel mio caso decolliamo dall’aeroporto di Verona, viriamo a destra destinazione lago di Garda che attraverseremo tutto verso Nord, diretti a Rovereto da dove scenderemo poi verso Verona seguendo l’Adige fino a tornare all’aeroporto di Villafranca seguendo le indicazioni delle carte di volo.

Lo scopo di questa lezione è di iniziare a familiarizzare con la strumentazione, non vuole sostituire le lezioni e le dispense successive sul volo IFR, i realta faremo un volo integralmente a vista, utilizzando la strumentazione per allinearsi alla pista e verificare l’assoluta precisione di quanto viene mostrato dagli strumenti rispetto alla percezione visiva.

fsx_cessna

Pronti al parcheggio, accendiamo le luci e i motori, e regoliamo le radio:  NAV1 su 115.80 e ADF su 355, si tratta delle frequenze VOR e NDB di Verona Villafranca e ci serviranno per tornare ‘a casa’ , oltre ciò regoliamo il course del VOR1 a 45gradi che corrisponde all’inclinazione della pista di arrivo appunto la RWY 04.

adf_rack

Una volta pronti possiamo raggiungere il punto di partenza, allinearci, dare potenza e decollare. Ricordate che il decollo migliore avviene con una tacca di flap e il trim posizionato in corrispondenza della tacca T/O.

Dopo il decollo viriamo a destra per raggiungere il lago di Garda.

Raggiunti i 3000 piedi, togliamo i flap e la pompa del carburante, livelliamo abbassando la potenza al 75% e ruotando il trim fino a portare a 0 l’indicatore di salita che trovate sul pannello strumenti. Tutte le regolazioni fanno fatte delicatamente, ricordandosi che l’effetto desiderato si ottiene dopo qualche minuto dalla sua applicazione.

Mentre ci godiamo il panorama puntiamo dritti verso Sirmione da dove prenderemo verso Nord attraversando cosi tutto il Lago di Garda, in prossima di Riva un invitante vallone sulla destra ci porta diritti a Rovereto da dove virando verso Sud e seguendo il fiume Adige torneremo verso Verona.

vor

Intanto potremmo seguire la distanza dalla meta sullo strumento che ci indica velocità e distanza in miglia dal VOR inserito precedentemente.

Consiglio sempre chi ama volare in VFR e non conosce perfettamente i luoghi di aiutarsi con una guida stradale come quelle edite dalla MIchelin o dal Touring Club in scala 1:500.000 per poter agilmente riconoscere dall’alto strade, autostrade rotonde di inizio e fine dei paesi.

Una volta arrivati verso Verona, vedremo l’ADF che segnala l’aeroporto dritto davanti a noi ma noi sappiamo che dobbiamo atterrare invece dall’altro lato della stessa pista, perciò proseguiamo seguendo il fiume fino a quando la freccia del ADF ci indicherà che LIPX si trova esattamente a 90 gradi a destra della nostra posizione.

FSX-Utiliser_l_ADFA questo punto possiamo virare e puntare dritti verso il segnale ADF. che ci porterà sopra il segnale posto perpendicolare la pista 04, infatti quando vedremo la lancetta girare e per andare a posizionarsi a sud, significa che lo stiamo superando, e quindi viriamo per 045, saremo cosi in direzione della pista di Verona dalla quale siamo partiti.

Teniamo ora sotto controllo lo strumento del VOR che segue il segnale inserito alla partenza che ci porterà ad atterrare perfettamente allineati con la pista 45 di LIPX.

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Se vedete la lancetta del VOR non perfettamente centrata dovrete spostarvi nello stesso lato in cui si trova la lancetta fino a vederla accentrarsi, e quando sarà tornata dritta sarete perfettamente allineati sulla pista, nel frattempo scendete anche a 1500 piedi fino a vedere la pista e le indicazioni del PAPI ( 2 bianche e 2 rosse ) che vi indicano di essere allineati anche sul sentiero di discesa alla corretta inclinazione.

Riducete la velocità fino a 70 nodi, e con l’aiuto del trim correggete il rateo fino a una discesa di 500 p/s vedrete che arriverete a toccare la pista alla giusta velocità di 65 nodi con delicatezza, per evitare i fastidiosi rimbalzi basta atterrare prima con le ruote posteriori e togliere tutta la manetta abbassando anche il ruotino anteriore.

Una bella frenata vi porta diritti davanti al raccordo che vi guida al parcheggio.

Congratulatevi con voi stessi per l’ottimo lavoro svolto e iniziate a programmare un altro voletto sempre più lungo e con eventuali assistenza radio intermedie.

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Ma questo sarà argomento di una futura mini lezione e anche di una dispensa di volo completa, acquistabile in formato elettronico a breve.

Luca Spedo

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