FMC in KIT l’arte di farsi del male

Come tanti appassionati di volo, quando si comincia ad avere cockpit discretamente accessoriato o comunque per chi è già in possesso di cloche, pedali ed altri pannelli che aiutano a rendere l’esperienza del volo sempre più realistica, il must di cui si sente il bisogno è senza dubbio il computer di bordo normalmente chiamato FMC ( CDU in molti siti americani ). Si tratta dell’interfaccia con cui si comunica il piano di volo e tutti i dati relativi al computer dell’aereo in modo che memorizzi e calcoli  la rotta e le altitudini per tutta la tratta, una specie di GPS come nelle nostre auto che governa la navigazione monitorando e prendendo il controllo dei parametri dell’aereo. Insieme al gruppo manette è l’accessorio più costoso, per questo chi non vuole rinunciarvi ma ha un limitato budget ha due scelte: utilizzare un tablet e con apposite APP simulare il comportamento del FMC usandolo con il touch-screen oppure acquistarlo in KIT in questo articolo andremo a vedere quanto i dolori siano maggiori delle gioie per risparmiarvi cocenti delusioni.

Avendo scelto di auto costruire il mio FMC dopo un po di navigazione sul web scelto il KIT proposto da OpenCockpits ( di cui già posseggo MCP ed EFIS a dir il vero presi già montati, ma che funzionano egregiamente ).

Per realizzare un completo FMC in KIT  con OC si devono acquistare 3 prodotti distinti : i pannelli del nostro computer di bordo, la confezione con 88 tasti e atrettanti switch per la tastiera ed una interfaccia USB per convertire la matrice di tutti gli switch nell’emulazione di una tastiera del PC che potrà poi venir vista dal simulatore come ingresso per i dati dell’FMC stesso.

Solita prassi, si fa l’ordine si attende e si apre il pacco, imballo ineccepibile, ma all’apertura la delusione prende il sopravvento perchè ( nonostante il sottoscritto sia tecnico elettronico con anni ed anni di esperienza in costruzioni elettroniche ) ci si rende conto fin dall’inizio che nonostante l’ottima fattura del materiale fornito mancano sia le istruzioni sia il circuito stampato, costringendo il malcapitato acquirente ad un lavoro di connessioni e saldature in aria che rischia di scoraggiare i più.

Alla mia richiesta di ulteriore documentazione, OC mi risponde di scaricare il manuale per USB interface card per tastiera, dove l’unico aiuto per il montaggio di 88 switch senza nessun accenno a come vanno montati i tasti è quello riportato nell’immagine qui sotto :

a questo punto dubbi sulla fattibilità del montaggio e sconforto aumentano, fino a quando, dopo alcune notti passate a girare siti e forum sul web,  alla ricerca disperata di qualche informazione da parte di chi l’abbia costruito ( di sicuro qualcuno ci sarà  riuscito, e vorrei proprio l’onore di stringergli la mano ) ho trovato in rete un articolo fatto per montare lo stesso FMC ma di un altro produttore che finalmente mi illumina su come effettuare il montaggio sia dei switch tasti che della tastiera.

Il manuale anche se realizzato da una ditta concorrente ( HispaPanels ) affronta la stessa tipologia di costruzione ma con una chiarezza e dovizia di particolari davvero encomiabile, e fortunatamente la speranza di portare in fondo la costruzione prende consistenza. Il sito della mia salvetìzza ( e spero di qualcun’altro ) lo trovate qui.

Courtesy by HispaPanels

Sto ultimando di incollare i tasti al supporto plastico e quindi realizzare la filatura che proporro a breve in un altro alrticolo, con la spiegazione dei collegamenti all’interfaccia USB KeyCard.

Luca Spedo – I-SPEL