Grande festa per i 50 anni delle Frecce Tricolori

L’11 e il 12 settembre la storica base militare di Rivolto, in provincia di Udine, farà da palcoscenico ad un importante anniversario: i 50 anni delle Frecce Tricolore, la famosa pattuglia italiana di volo acrobatico ammirata in tutto il mondo per le incredibili evoluzioni effettuate nei propri show. In occasione di questo importante evento sarà presente un altro simbolo 100% italiano: l’Alfa Romeo, che sarà sponsor ufficiale della manifestazione. I motivi di questa scelta – nell’anno del Centenario – sono da attribuire all’immagine di dinamismo e alla lunga tradizione nel settore dei motori che accomuna i modelli Alfa Romeo con gli aviogetti Aermacchi MB-339 PAN usati dalla squadra acrobatica italiana.

La kermesse, che coinvolgerà oltre 500.000 appassionati provenienti da tutto il mondo, potrà contare su una flotta di 30 vetture messe a disposizione dalla Casa del biscione, composta dalla piccola MiTo, dalla nuovissima Giulietta e dalla 159. Le auto saranno impiegate per i trasferimenti delle Autorità e degli equipaggi durante l’evento.

Significativo anche lo slogan della manifestazione: “Un Tricolore lungo 50 anni” che sottolinea l’importanza di un simbolo appartenente a tutti noi, protagonista della storia italiana e capace di emozionare ancora per molto tempo.

Il programma prevede nella giornata di domenica 12 settembre il “momento clou” della manifestazione, ossia l’esibizione della pattuglia acrobatica, impegnata in un grande spettacolo con tutte le acrobazie che l’hanno resa celebre.

 

Compleanno straordinario per le «Frecce Tricolori». Mezzo secolo è trascorso dalla loro nascita e nel cielo friulano di Rivolto (Udine), domani e domenica una grande festa internazionale segnerà lo scoccare dei cinque decenni. A dare spettacolo ci saranno le più importanti pattuglie acrobatiche del mondo, dai Red Arrows della Royal Air Force britannica a la Patrouille de France Acrobatique, dalla Patrulla Aguila dell’ Ejército del Aire Español alla Patrouille Suisse. Difficile vederle tutte insieme, ma l’occasione è un confronto ambito per i «cavalieri del cielo»; i nostri al comando del tenente colonnello Marco Lant, nato 39 anni fa al di là della rete dell’aeroporto e cresciuto sotto il rombo dei jet che sorvolavano la sua casa. Dopo cinquanta stagioni nelle nuvole di tanti continenti, fra scie colorate di applausi e ricordi, come sarà il futuro della PAN, la Pattuglia Acrobatica Nazionale? «Intanto da tempo guardiamo alle soluzioni possibili per sostituire l’attuale caccia in uso e, in primis, consideriamo il nuovo jet AleniaAermacchi M-346. Dall’anno prossimo entrerà nei reparti come addestratore avanzato e allora inizieremo un lavoro di valutazione necessario proprio nella prospettiva del cambiamento». Giuseppe Bernardis, capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare parla delle Frecce e delle sue macchine con un filo di emozione legato ai ricordi. Fino al 1986, per quasi dieci anni, è stato lui stesso, foulard bianco e blu al collo (foto piccola), comandante della celebre Pattuglia. Lui l’ha portata per la prima volta in America.

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