Le quattro manovre per avere il controllo dell’aereo

maxresdefaultUna volta in volo, che si tratti di volo a vista ( VFR ) o strumentale ( IFR ) è necessario avere un ottima padronanza del velivolo per fargli fare la rotta da noi desiderata nel modo più fluido e preciso possibile, senza sbalzi che farebbero imbestialire i vostri passeggeri virtuali 🙂 – Troppo spesso si fanno virate brusche, saltelli su e giù causati da movimenti improvvisi, usare con più tecnica gli strumenti permette invece una maggiore precisione e

Vedremo quindi le 4 manovre principali da imparare per l’uso degli strumenti che ci consentono di seguire e mantenere una rotta.
Vediamo singolarmente le manovre principali per poter avere la completa padronanza dell’aereo:

c172cockpit

1. volo rettilineo e livellato.

Per volare rettilinei e livellati a una certa velocità e livellati, che può essere la velocità di crociera bisogna impostare la velocità tenendo conto dell’aria e trovare quindi per tentativi il migliore assetto di potenza e inclinazione per mantenere il volo livellato. I due strumenti usati per mantenere il volo livellato sono il variometro e l’altimetro. Dovendo quindi mantenere una certa quota perchè stabilita dal piano di volo oppure indicata dal controllore, partiamo dal variometro che grazie alla sua sensibilità ci indica immediatamente la tendenza dell’aereo a salire o scendere, piccoli scostamenti di quota ( nell’ordine dei 50 ft ) si correggono facilmente usando il TRIM o una piccola pressione del pollice o dell’indice in base alle correzioni da attuare.

Un attenta osservazione del variometro permette di correggere piccoli scostamenti di quota prima che siano rilevabili dall’altimetro. Se invece dovete correggere oltre i 50 piedi di quota, dovete anche intervenire anche con la manetta, che contrariamente a quanto si pensa non serve per la velocità ma bensi per la quota 🙂

orizzonte_artificialeIl segreto di un’ottima padronanza della quota sta quindi nel controllo costante di altimetro e variometro, abbinato ad una risposta dolce ed immediata con piccole variazioni. Si evita così di fare grandi escursioni con la manetta per riportare il velivolo in assetto con un effetto molto simile alle montagne russe.

Non scordiamo mai che il volo rettilineo implica di avere sempre un assetto con le ali livellate verso una determinata prua, è quindi importante fissare la prua negli strumenti con gli appositi cursori e seguirla sempre…. aggiungendo il controllo costante al corretto orientamento dell’orizzonte artificiale siamo sicuri di andare livellati e dritti. Semplice … ? No ! Ma raggiungibile con un pò di pratica…..

In conclusione, meglio essere pronti e fare piccoli spostamenti continui per seguire la rotta corretta che essere costretti a inseguire un punto con grandi scostamenti.

2. Virate per prue assegnate

Tulle le volte che bisogna cambiare rotta è necessario effettuare una virata: una corretta virata la si imposta prima di tutto con l’orizzonte artificiale, con inclinazione tra 10 e 30 gradi in base alla prua di destinazione e controllando contemporaneamente di mantenere la quota con piccole correzioni all’assetto.

virosbandometro

Appena iniziata la virata l’occhio deve andare alla paletta del virosbandometro, qualunque inclinazione non  standard della virata provoca uno scostamento  della paletta ( la pallina nera ) che va corretto con il pedale dal lato opposto per aggiustare la coda
dell’aereo e continuare la virata nel modo più fluido possibile. E’ essenziale durante tutta la virata controllare anche variometro ed altimetro per non iniziare inavvertitamente salite o discese.

3. Salite

Ci sono tre tipi di salita:

  • salita ripida – che realizza il massimo angolo di salita e interessa solo per il salitasuperamento di ostacoli in fase di decollo.
  • salita rapida – che realizza il massimo rateo di salita la si usa spesso e durante i mancati avvicinamenti
  • salita in rotta .

Ad ogni tipo di salita corrispondono una particolare velocità in base anche all’aereo chiaramente. Tutte le salite sono di fatto delle manovre a velocità costante, impostando quindi l’assetto sul proprio orizzonte artificiale. Poi si controlla l’anemometro per tenere avere sempre il dato della velocità che andrà regolata con manetta e miscela secondo i parametri del contagiri e gli altri manometri del motore che non devono mai andare sulla parte rossa della scala.

Una volta raggiunta la quota desiderata per fare il livellamento si procede in due fasi: arrivati in quota si riduce l’assetto a salire, fino a fermare l’altimetro, a questo punto inizia ad aumentare la velocità che inizierete a ridurre con la manetta e tirare il volantino fino a raggiungere la velocità di crociera. Infine trimmate l’aereo per mantenere quota e velocità a volo livellato.

4. Discese

Non dimentichiamo mai che tutte le discese sono manovre a velocità costante. Le discese mantenendo la stessa rotta si fanno alla velocità di crociera, in maniera molto semplice basta ridurre la potenza togliendo la manetta sino a vedere il rateo di discesa desiderato, senza ritoccare il TRIM.

Per livellare alla nuova quota, basta riportare la velocità di crociera quando si arriva a 50 piedi prima del livello desiderato, solitamente dando manetta si rialza il muso e si arresta la discesa …. una volta impostata la nuova quota anche il trim dovrebbe essere già pronto.

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Da questo piccolo tutorial dovrebbe essere evidente la seguente regola:

La manetta serve per fare quota e il volantino per stabilire la velocità, e non il contrario come si è portati a pensare.


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Esercitazione :

Provate ora a decollare dal vostro aeroporto preferito portandovi a 3000 piedi e poi con varie virate destra e sinistra alternate a tratti rettilinei di 4 o 5 minuti, in modo che alla fine ritornate sopra alla pista di partenza pronti per un girocampo di atterraggio. Per maggiore sicurezza potete usare anche un aeroporto tipo Genova o Venezia in modo da volare sopra al mare, durante i tratti rettilinei provate a cambiare spesso quota da 3000 a 2000, per poi salire e mantenere 2500. Il tutto per prendere padronanza con gli strumenti e imparare bene il volo livellato e rettilineo.

Da ultimo iniziate anche a cambiare quota mentre virate. Alla fine di ogni eservitazione usando il comando replay riguardate la vostra “missione” per controllare le fasi in cui potete migliorare. Come sempre i vostri commenti postati qui sotto sono i benvenuti.

Luca Spedo ( I-SPEL )

3 Comments

  1. francesco 2 agosto 2014
    • Luca SpedoAuthor 2 agosto 2014
      • francesco 3 agosto 2014

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