Nuova vita alla pedaliera Saitek

Tutto inizia quando decido di cambiare un HUB USB sul simulatore,o meglio togliere 3 piccoli HUB e sostituirli con uno solo da 10 porte dotato di un ottimo alimentatore da 3 ampere. Durante le fasi di cambio, ad un certo punto da uno dei piccoli hub esce del fumo accompagnato dall’odore di componenti e quindi euri bruciati. Morale della tragedia, dopo aver riassemblato tutto, la pedaliera della Saitek, non viene più vista da X-Plane, e dopo soli 10 anni di onorato servizio passa a miglior vita. 

Dopo aver provato in tutti i modi di tentare ad aggiustare la schedina originale, visto che non ero nemmeno sicuro che anche cambiando il condensatore SMD il problema sarebbe stato risolto, ho provato a collegare i tre potenziometri presenti dentro la pedaliera alla Scheda ATMega 2560 con la quale sto preparando la gestione del cockpit usando l’ottimo programma SimVim, e finalmente vedo che tutto funziona, salvo l’instabilità del timone di coda causata dai fili troppo lunghi ( quasi un metro )

Siccome l’unica limitazione del progetto SimVim è proprio di poter usare una sola scheda, per la parte bassa del cockpit ( pedaliera e successivamente i comandi dei freni e dei trim ) prendo una scheda del buon LeoBodnar che collego direttamente alla pedaliera.

La scheda BU0836A consente di collegare via USB al proprio computer ben 8 ingressi analogici ( potenziometri ) e fino a 32 interruttori o 16 encoder.
Ideale per i miei tre poteziomentri a cui sto preparando da aggiungere altri due con i TRIM e una serie di switch per i freni di parcheggio e la chiusura del FUEL.

Nota bene:

Unica accortezza nell’aprire la pedaliera ricordatevi che ci sono 4 viti anche sotto i tappini di gomma antiscivolo, rimuovere con delicatezza la base della pedaliera facendo attenzione a non spostare le ruote dei pedali dal loro binario.

I fili che provengono dai due potenziometri dei freni sono sottili e rivestiti quasi da sembrare cavi di acciaio, fate attenzione quando li sfilate dalla vecchia scheda per la nuova, utilizzate i capicorda già presenti, ma misurate col tester per controllare quale sia il centrale e gli estremi del potenziometro, a me uno dei due li aveva invertiti, altrimenti poi sarà impossibile la calibratura

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