Volare davvero non è più un sogno

PistaLIDLTutti coloro che visitano questo sito , amano il volo più di ogni altro sport, ne sono sicuro. Ma non tutti sanno quanto sia facile volare davvero. Spesso nascono delle discussioni con amici e lettori sui costi della simulazione, ebbene io, ed è una mia personale opinione, concludo sempre che oltre un migliaio di euro per una simulatore, conviene prendersi il brevetto VDS.

Quando leggo sui forum o sento di gente che ha speso 3000 euro per un gruppo di manette oppure 5/6000 euro in pannelli e strumenti per farsi un simulatore, mi viene un pizzico di rabbia, pensando che con poco più di 3000 euro ci si può prendere un brevetto che ci consente di volare per davvero.

Nel mio specifico caso, presso l’aeroporto di Legnago LIDL, al confine tra le provincie di Verona, Padova, Rovigo e Mantova esiste un’ottima scuola di volo che effettua due sessioni di corsi ogni anno alla portata di tutti.

Ci sono due ottimi istruttori

  • Franco Paolini: Ex istruttore militare Fiat G.91 T. Istruttore VDS dal 1989 e attualmente VDS AVANZATO (Tecnam P2008).
  • Massimo Ballarin: Attualmente direttore della scuola ed esaminatore AECI, Pilota e istruttore V.D.S. (I.C.P. Savannah).  Nel 2002 partecipa all’ottavo corso istruttori presso l’Aero Club dell’Aquila.

istruttori

Inoltre un brevetto Volo da Diporto Sportivo, oltre a non avere i costi proibitivi della licenza PPL, non scade e non necessita di un minimo di ore da effettuare ogni anno, gli aerei costano anche molto meno, meno di 100 euro l’ora per affittarli e meno del costo di un camper per acquistarli usati.

Perchè non provare con un giro che è per giunta gratuito ?

Questo articolo non vuol essere una pubblicità esageratamente dedicata alla scuola di volo di Legnago, descrivo la mia personale esperienza, ma credo di poter dire che la stessa cordialità e professionalità la si può trovare in ogni scuola di volo VDS.

Per ogni informazione scrivetemi pure, raccogliendo un minimo di persone credo di poter organizzare delle gite all’aeroporto LIDL dove conoscere gli istruttori, farsi un giro e informarsi su corsi, costi e date di svolgimento.

Luca Spedo

4 commenti

  • Manuel

    Ciao, sono assolutamente d’accordo con te. Ti chiedo però, visto e considerato che sono totalmente inesperto, fatto il brevetto: 3000 euro max, aereo usato: 12000 euro(?). A quanto ammontano poi le spese annue per rimessaggio, assicurazione, manutenzione…. Grazie Manuel

    • Luca Spedo

      A perte che comprare un aereo mi sembra un tantino azzardato, come socio di un aeroclub puoi noleggiarlo a meno di 100 euro l’ora, e se proprio il virus del volo non riesci a debellarlo cè modo di acquistarlo senza grossi impegni finanziari mettendosi in società in 45 ad esempio e ritrovarsi a pagare una rata mensile come se avessimo acquistato una moto.
      Per quanto riguarda il rimessaggio credo che costi quanto avere un camper al coperto e senza dubbio meno di una barca, ma direi tra 600 e 1500 euro l’anno in funzione dei servizi offerti dall’aviosuperficie.
      Calcola che i prezzi da me forniti sono assolutamente indicativi in base a chiacchierate fatte durante le visite, perciò prendili solo come indicativi.
      Per vaere comunque un parere più esatto puoi scrivere all’aeroporto di legnago, famosi per la loro gentilezza, ti possono rispondere con più precisione anche se non sei di Verona.

      Luca

  • Manuel

    Si! Quello che chiedevo era proprio una indicazione di massima. Grazie!
    Io resto peró dell’idea che se si prende il brevetto bisogna anche utilizzarlo il più possibile altrimenti ogni uscita sarebbe uno stress anzichè un divertimento. Ecco perchè, nel mio caso, non ho ancora fatto il passo.
    Seguiró il consiglio di scrivere ai ragazzi dell’aeroclub di legnago.
    Grazie ancora della risposta. Manuel

    • Luca Spedo

      Hai ragione, è un po come avere il camper o la barca:
      dopo ogni momento è buono per salirci su.
      A legnago vedo spesso chi arriva al mattino di buon ora, si lava l’aereo, e poi un giro non manca mai, fosse solo la voglia di un caffe a ferrara 🙂
      D’altronde è un virus strano quello dell’aviazione, ti fa sentire libero solo appena stacchi le ruote da terra. come chi sale sul traghetto e guarda la riva ed i pensieri allontanarsi.
      Scusa la digressione poetica.

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