X-Plane: qualche info aspettando la versione 10

Gli appassionati di X-Plane sanno che sotto l’albero di Natale troveranno la versione 10 del programma di simulazione di volo prodotto dalla Laminar Research, per coloro che non lo conoscono ancora consiglio di cercare su you Tube qualche filmato e tenersi ben saldi alla poltrona per vedere cosa riesce a fare questo programma che oltretutto è gratuito, ebbene si quando lo si acquista ed è disponibile per windows, linux e Mac ha un costo di circa 50 euro, che copre i soli costi relativi agli oltre 9 gb di scenari forniti con il programma, nella confezione infatti ci sono ben 10 DVD! Senza contare che è l’unico simulatore riconosciuto per addestramento al volo dalla FAA.

Visto dagli occhi di un pilota virtuale tradizionale che viene dalla serie Flight Simulator targata
Microsoft, X-Plane può apparire un simulatore pieno di contraddizioni e anche qualche frustrazione.
Dove il simulatore è ottimo, esso eccede oltre ogni misura su qualsiasi altro simulatore esistente,
dove invece il simulatore è debole invece, sembra che i programmatori ( o meglio dovremmo dire il
progammatore Austin Mayer) abbiano volutamente tralasciato ciò che gli altri simulatori considerano un “must have”, lasciando a volte una sensazione di vuoto a prima vista incomprensibile.

E’ ovvio fin dall’inizio che una imponente mole di lavoro e attenzione è stata rivolta verso il modello di volo dei velivoli e verso la sensazione di essere veramente a bordo di un mezzo che si muove in un fluido (l’aria appunto). Chiunque abbia volato realmente su qualche “aeroplanino”, anche come passeggero o meglio ancora sia pilota, riconoscerà senz’altro quella stessa sensazione. Qui arriva una delle prime contraddizioni, infatti mentre il modello di volo e la sensazione di essere in volo è stupefacente, ci si muove in un mondo che graficamente parlando è decisamente basico e forse anche un po’ datato per gli standard attuali. Nonostante ciò, acquistare X-Plane significa non soltanto acquistare il simulatore ma anche una serie di programmi che mettono a disposizione di qualsiasi utente la possibilità di creare scenari, aerei, pannelli e strumenti senza dover rincorrere programmi in giro per la rete. Nonostante ciò, l’aspetto del simulatore continua ad apparire datato e basico anche se i strumenti per renderlo più simile nell’aspetto al mondo reale siano lì a disposizione dei programmatori da svariato tempo.

Un pilota virtuale, quindi,che voglia semplicemente entrare nel cockpit dell’aereo preferito e svolazzare per i cieli di “casa propria” si sentirà quindi piuttosto frustrato da questa situazione, soprattutto considerando che non tutti hanno voglia di diventare esperti di programmazione per risolvere il problema; e ciò probabilmente ha contribuito non poco alla relativamente “bassa” diffusione tra il pubblico di questo simulatore, considerando che il mercato oggi è dominato soprattutto da prodotti “installa e gioca”. La prima cosa che salta all’occhio di X-Plane (giunto alla versine 9) è la mancanza di un installer automatico e il manuale ridotto all’osso e anche un po’ datato.  Dimenticatevi quindi il “learning center” di Flight Simulator, per carpire tutte le qualità e gli strumenti del simulatore, dovrete sperimentare direttamente dal simulatore ( che comunque nei menù, in Italiano, spiega chiaramente in modo sintetico ogni effetto di ogni opzione) o meglio rivolgersi al web dove la comunità di X-Plane è più attiva che mai qui in Italia che consiglio sicuramente.
Innanzitutto non esiste una vera e propria installazione, ma si avvia manualmente una semplice
copia dei file sulla cartella prescelta dall’utente, che comunque avviene automaticamente una volta
avviata. Per la disinstallazione infatti basta semplicemente cancellare la cartella principale, senza
problemi e eventuali noie aggiuntive.
X-Plane è venduto su un singolo DVD e richiede circa 8 GB per l’installazione completa.

Quello che distingue poi X-Plane da FS è poi senz’altro la quantità di aggiornamenti; mentre il secondo rimane praticamente immutato o al massimo vede la realizzazione di una patch, gli aggiornamenti di X-Plane si susseguono regolarmente. Mentre in alcuni vengono sistemate solo piccole cose altri sono aggiornamenti mastodontici che introducono tonnellate di miglioramenti e nuove funzioni.

Se questo da un lato è estremamente positivo e raramente ci si sente “abbandonati” come nel caso Microsoft ( tra l’altro si può scrivere direttamente a Austin Mayer suggerendo miglioramenti o
qualsiasi altra cosa e avere buone probabilità di risposta, provate invece a contattare Bill Gates! )
dall’altro questi aggiornamenti sono talmente radicali che può succedere che i velivoli utilizzati
necessitino di essere ulteriormente aggiornati per poter funzionare nella nuova versione. Se per gli
add-on pay non ci sono problemi e gli sviluppatori garantiscono il supporto ad ogni versione
completamente free, non sempre gli sviluppatori di freeware hanno tempo o voglia di correre
appresso al simulatore e può accadere che il velivolo preferito rimanga fuori uso. La dimensione di
questi aggiornamenti è sempre piuttosto rilevante ma ormai con la diffusione capillare della banda
larga non rappresentano più un problema. Tra l’altro la procedura di aggiornamento è del tutto
automatizzata e una volta avviata manualmente con l’apposito installer, questo scarica
automaticamente l’aggiornamento e una schermata ci indica il punto a cui è arrivata e i file che stà
aggiornando.
Il pregio principale di X-Plane è senz’altro il modello di volo, il programma è infatti in grado di
predire come un aeromobile volerà a partire dalla sua forma geometrica e da alcuni parametri come
numero e potenza dei motori ecc. Questo significa che, semplicemente realizzando il modello 3D di
un velivolo in modo corrispondente al reale e inserendo i parametri sopracitati si otterrà già un
modello di volo che per un buon 70%, se non di più, corrisponderà a quello reale. Questo significa
che in rete c’è una collezione enorme di velivoli che contrariamente a quelli per FS hanno un
modello di volo decisamente accurato. Parecchie volte infatti ci sarà capitato con FS di scaricare
quell’aereo o elicottero che tanto ci piace ma dopo averne apprezzato l’iper dettagliato modello 3D,
al momento di passare alla prova im volo ci siamo trovati di fronte a un comportamento
decisamente non rispondente al reale se non a volte quasi ridicolo, seguito alla disintallazione del
velivolo in questione con nostro disappunto. In FS infatti si può benissimo, ad esempio, creare un
modello 3D di un MD-80 e per abbreviare il lavoro assegnargli il modello di volo del 737 di default
senza alcun problema, in X-Plane questo non è semplicemente (e fortunatamente) possibile. In XPlane,
chiunque con conoscenze basiche di aerodinamica e con voglia di disegnare a “colpi di
mouse” una sezione di fusoliera e di ali con il Plane Maker integrato, può realizzare un velivolo
con un modello di volo convincente in un tempo sorprendente.

Questo fa si che per molte piccoleaziende aeronautiche o privati costruttori, X-Plane sia praticamente l’unico programma “Low cost” in grado di predire come volerà la loro realizzazione prima di passare alla costruzione vera e propria. Nota curiosa, questo vale anche per chi realizza aeromodelli dinamici, dove in X-Plane potrà valutare a priori le prestazioni e eventuali problemi da correggere. Questo fa si che in rete si trovino anche realizzazioni completamente inventate e di fantasia, come aerei e velivoli ripresi da film, fumetti e anime giapponesi o riguardo a progetti che probabilmente non vedranno mai la luce, ma ciò la dice lunga sulle capacità in tal senso del simulatore.
I velivoli già presenti in X-Plane sono all’incirca una trentina, graficamente, comparandoli a quelli
di FS, non sono neanche un granchè e i pannelli sono solo 2D con strumenti spesso standard che
magari non corrispondono al reale, diciamo che sono lì più che altro per dimostrare le possibilità del
simulatore. Troverete quindi qualsiasi cosa, dal B-1B al Cessna, dal Canadair al dirigibile,
dall’aliante al 747, fino allo Shuttle.
X-Plane permette di simulare il modello di volo di qualsiasi cosa possa staccarsi da terra, elicotteri,
aerei con ala a geometria variabile, a decollo verticale, strutture ad ala volante e ora anche di
simulare il Fly-by-wire.
Una menzione particolare spetta ai velivoli VTOL (Harrier compreso) e gli elicotteri il cui modello
di volo “stacca” decisamente quelli di FS, in cui come è noto ad esempio l’Harrier non può essere
realisticamente realizzato per forza di cose. In X-Plane ogni singola parte aerodinamica fa il suo
lavoro e viene calcolata secondo per secondo nelle sue variazioni, dal passo dell’elica che varia ai
flap che si abbassano e si alzano, passando per i canard o gli aerofreni fino alla spinta vettorabile, il
tutto così fluidamente da lasciare stupiti.

Graficamente parlando quindi, i velivoli non possono essere al livello delle ultime realizzazioni di
FS 2004, ma bisogna tenere anche conto del fatto che gli aerei si pilotano da dentro il cockpit e
sebbene ognitanto sia bello passare alla vista esterna per ammirare il proprio velivolo, penso che chi è più interessato al modello 3D che alla simulazione di volo forse dovrebbe imparare a riscoprire il modellismo statico in scala piuttosto che inflazionare la simulazione di volo, ma queste possono
essere considerazioni personali.
Essendo il modello di volo così accurato, sconsiglio di utilizzare solo un Joystick per il controllo,
ma consiglio caldamente anche una pedaliera visto che la troppo comoda funzione “auto rudder”
non esiste. A tal proposito, nota estremamente positiva, va al supporto di qualsiasi periferica
harware per il controllo. Ci sono decine di assi assegnabili e una miriade di pulsanti assegnabili da
un interfaccia chiara come purtroppo se ne vedono poche nei simulatori di volo. Sono supportati
praticamente tutte le periferiche specifiche per simulazione di volo, da quelle della CH Products alla
GoFlight, dagli Hotas al sempre più diffuso Track-ir.
Per chi arriva da FS, il consiglio è quello di procurarsi dal web un “aeroplanino tranquillo”, con
cockpit 3D, con il quale una volta superato l’impatto iniziale, dove ci si sente letteralmente mancare
la terra sotto i piedi (e si fa strada la voglia di disinstallare tutto!) e cominciare a scoprire piano
piano i settaggi e le possibilità del simulatore.
Oltre ad alcune funzioni speciali come portaerei e missioni antincendio c’è un completo set di avarie
meccaniche, idrauliche ed elettriche da poter rappresentare con ad esempio intervalli di tempo da
assegnare tra un guasto e l’altro per ogni singola parte cosicché l’avaria possa essere realmente a
sorpresa.

Tratto da un articolo di Mauro Petrolati, pubblicato sul numero 2 di Volo Simulato

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